<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342</id><updated>2011-12-20T22:23:31.245+01:00</updated><category term='Diario del giorno'/><category term='Pensieri'/><title type='text'>Raccontacene un'altra Jan!</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-4473242709927456695</id><published>2011-10-15T22:13:00.000+02:00</published><updated>2011-10-15T22:13:31.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario del giorno'/><title type='text'>L'estate del Ragionier Celea</title><content type='html'>Questa è la storia della mia estate appena trascorsa. Non sono io l'autore, ma un caro amico. Però potete scommetterci l'anima che avrei voluto raccontarvela esattamente così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;"Tenterò, in questo mio scritto,di ricostruire i fatti come realmente sono accaduti. Non sempre è sempliceessere oggettivi quando si raccontano i fatti della vita. Molto spesso quelloche raccontiamo è solo un lontano riflesso di quello che abbiamo visto evissuto. Non in questo caso. Non era mia intenzione raccontare le gesta delGianluca, non all’inizio. Un ragazzo normale, nella media, con un certo sensodell’humor. Questo mi appariva prima che tutto ebbe inizio circa un mese fa.&amp;nbsp; Saputo dell’arrivo del Gianluca in terraligure, i cloni, plenariamente riuniti a Sestri Levante presso la dimora estivadella famiglia clonata, sorseggiavano della buona birra ntorno ad un tavoloapparecchiato a pizza. Proprio mentre il clone n.1 stava parlando, giunse il messaggiotanto atteso:&amp;nbsp; il Gianluca era inviaggio, sarebbe approdato con qualche ora di anticipo sulle spiagge dellaterra natia. Fu a quel punto che il clone n. 2 stappò la birra migliore el’aria, sino ad allora immobile, prese a frizzare sbatacchiata di qua e di làdai canti di gioia dei cloni e delle rispettive copie conformi (fidanzate emogli). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;La Liguria non aveva nel frattempo modificato i proprii ritmi. Ilponente ligure, invero, proseguiva nella sua estate piuttosto fredda ed intonalità di grigio, intervallata da sprazzi di estate piuttosto rari. Leragazze ponentine sembravano approcciarsi mollamente all’agosto entrante comechi sale sul cubo per pochi euro a mostrare il sedere ed intorno a se vede soloadolescenti con l’appareccchio ai denti e le mani sporche di cioccolata. Io,nella mia qualità di clone organizzatore, convinsi la Dott.sa Denevi a portareil suo assistito in quel di Ventimiglia in modo che la sua vacanza ligurepotesse giovare dell’arrivo del Gianluca. Era mia intenzione mostrare il megliodella mia città e quindi, come un perfetto ospite apparecchia sul tavolo lamigliore argenteria per ricevere gli ospiti importanti, così io avevosapientemente orchestrato il mix vacanziero. Utili innesti avevano preparato illuogo ove il Gianluca avrebbe potuto seminare e mietere. Tutto era pronto. Nonero pronto io, mi avvidi in seguito. Il Gianluca non era controllabile, eracresciuto nel fisico e nello spirito, dominava senza timore le spiaggie dellariviera e le onde del Mar Ligure di giorno, i festini ed i locali di notte. Maandiamo con ordine. Racconterò solo pochi episodi di quest’estate. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Un primo ricordo è legato alle spiagge. Ricordo un gruppo di giovanigiocare a beach volley ed esibirsi in lanci acrobatici. In riviera, come inogni altro luogo, non è buona pratica esibirsi a fianco di persone più brave.Per questo motivo non avevo ancora toccato palla per tutta l’estate. La pauradi fare brutta figura mi fermava. Il Gianluca invece, steso l’asciugamano consapiente calma, fece per prendere il pallone. Lo fermai:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- ..ma Gianlu…hai visto come giocano quelli?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- chi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- eh, quelli! – dissi io, indicando il gruppo di acrobati. Sorriselanciandomi la palla e dicendomi “seguimi figliolo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Non me lo feci ripetere. Come stregato da quelle parole, io ed ungruppetto di cloni ci facemmo corraggio e lo seguimmo, titubando, sulbagnoasciuga. Qui ebbe inizio lo spettacolo. Rovesciate, salti acrobati,piroette…era incredibile, non si fermava mai e, al tempo stesso, sorrideva edinfondeva coraggio in tutti noi. Il gruppo di giovani che prima occupavanol’intero litorale con i loro Ray-Ban, si era dapprima spostato e poidefinitivamente allontanato in un’altra spiaggia. Una piccola folla si eraradunata intorno a noi,&amp;nbsp; parlottando abassa voce. Si era sparsa voce tra i bagnanti che qualcosa di straordinariostava accadendo su quella spiaggia ma nessuno osava avvicinarlo. Finalmente unbambino, armatosi di coraggio come solo i bambini possono fare, si avvicinò alGianluca e, tirandolo per il costume gli disse “ma tu giochi a pallavolo comelavoro?”. Il Gianluca sorrise bonariamente, quasi schernendosi il volto, si girò,lo prese in braccio. La madre trattenne il fiato, volendo quasi intervenire,poi rimase ferma. Il Gianlu disse “magari figlio mio, magari…” e lo rimise aterra, accarenzandogli la testa. La madre in uno scatto lo riprese e lo riportòsull’asciugamano riimproverandolo “non disturbare più quell’uomo!!! Quell’uomoè un pirata…è il Corsaro Nero!!”&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Pochi giorni prima, sempre con la spiaggia come scenario, Federico eraimpegnato nello spiegare ai novellini le regole del Bang. Per chi non avesseavuto modo di frequentare case di cura, preciso che Federico è noto per lacalma e la tranquillità con cui interagisce con gli esseri umani. Insomma, ilGianluca non aveva mai avuto occasione di giocarci ma nonostate la complessitàdel gioco, dopo pochi minuti era già padrone della situazione. Dispensava bang,evitava colpi, cambiava armi, metteva in prigione orde di malviventi mentrebeveva birra dietro ad un barile di rum. Nulla poteva fermarlo. Eliminati 3concorrenti era inesorabile, proseguiva nella sua strada di giustizia senzaintoppi fino a cheprese a guardare dritto negli occhi Federico che, dapprimatentò di mantenere la solita calma, poi cominciò a sudare tentando di sostenerelo sguardo ed alla fine, frustratto dallo sguardo magnetico del Gianluca presea gridare “TI SEMBRA IL TUO TURNO????”. Bang! – rispose freddamente Gianluca. EFederico cadde a terra sfinito, come morto, lasciando cadere le carte a terra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Era impossibile batterlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Tutto quanto finora raccontato non rende giustizia al vero Gianluca.Il massacro di giovani donne avvenuto in queste zone in appena 15 giorni hadell’incredibile. Ma andiamo con ordine. Racconterò pochi ma significativiepisodi delle vacanze del Ragioniere. Armato della mia buona quantità diautostima me ne andai col ragioniere alla Berlecata. Il Gianlu era già in zonaper un sopralluogo. L’eroe si vede anche dalle piccole cose, da come studia iparticolari, i dettagli, da come prepara il luogo. Insomma, quando arrivai aSasso tutto sembrava normale, esattamente come lo ricordavo. Questo perché ilmio occhio, all’epoca inesperto, non vedeva. Non poteva vedere. Presi una birrae rimasi in attesa di incontrare il Ragioniere al luogo indicatointrattenendomi a parlare con un’amica di vecchia data. Il discorso sembravetenere, nonostante la musica ad alto volume. Fu quando arrivò il Gianluca chele cose cambiarano. C……. (così si chiamava la ragazza) interruppe laconversazione di botto, cominciando a ballare in maniera sensuale intorno a meed al Gianluca. Dopo qualche minuto cercai di far notare la cosa al Gianlucache per tutta risposta mi disse “chi???” portandomi più lontano, con lo sguardodi chi aveva capito perfettamente la situazione ma non era interessato. Pianpiano, parlottando, ci avvicinammo ai Lost in Blues e solo lì capii: ilragioniere non voleva essere conquistato, voleva conquistare. Cominciò a quelpunto a canticchiare insieme alla Band, aumentando pian piano il tono dellavoce ed il ritmo del movimento. Non so come successe. Ma dopo pochi minuti, io,di animo schivo e genericamente timido, ero lì a ballare, ad agitarmiscompostamente secondo quello che solo in seguito seppi essere “il ballo delragioniere”. Le donne ci guardavano, seguivano il nostro ballo, sorridevano, ciimitavano. Il cantante smise di cantare, gianluca aveva rubato la scena e lamusica non aveva più senso. Io lo scimmiottavo con scarsi risultati nellasperanza che anche per me, quel ballo, potesse produrre lo stesso effetto sulleragazze che intanto avevano formato una specie di hola. Gianluca a quel punto,rendendosi conto del pericolo a cui andava in contro, finì con l’ultima canzonee mi portò via. Di nuovo, almeno apparentemente, senza aver concluso nulla.Scendendo il vicoletto che porta alla piazza centrale il ragionere mi diedeun’importante lezione di vita: ogni cosa, anche la più insignificante, puòtrasformarsi in qualcosa di magico. Conficcato nel muro, saldamente appeso,c’era un anello di metallo. In un attimo il Gianluca era lì, reggendosidapprima con due braccia e subito dopo con una sola mano, che ballava inverticale su un muro. Di nuovo folla di ragazze, di nuovo attonite ed in statodi completa ammirazione. Una di esse si avvicinò e l’unica cosa che poteisentire mentre lei gli sussurravva parole nell’orecchio fu: quell’anello lousavano per attacare gli animali feroci…fammi essere la tua tigre…roarrrrrrr. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9Xln3KrZP54/Tpnom2LdNxI/AAAAAAAACQ8/_nztnz1DEpU/s1600/0001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-9Xln3KrZP54/Tpnom2LdNxI/AAAAAAAACQ8/_nztnz1DEpU/s320/0001.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Lui, di nuovo non curante delle attenzioni della folla femminile,scese dal muro e proseguì la serata. La serata andò avanti così per qualcheora. Nel riscendere, chiesi a Gianluca il perchènon avesse mai approfondito connessuna delle pretendenti e lui, riponendo il cellulare nella tasca mi disse:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- le hai viste quelle 3 sorelle che ballavano con noi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- eh si, carine…ma erano 3 sorelle, impossibile abordarle!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Sorriso del ragioniere – Domani vengono al mare con noi – dissetranquillo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- eh ma…e le altre?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- beh vengono al mare anche loro!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- ma…ma…ma….anche la tigre???&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;- anche – disse sbadigliando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Lo ammetto, quella sera ebbi l’impressione che stesse bluffando. Nonera così.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il giorno dopo, incuriosito, me ne andai al mare, tranquillamente.Quando arrivai in spiaggia, a tuttoprima non riuscii a trovare il gruppetto diamici, poi, guardando meglio, riconobbi Gianluca: era tra 6 ragazze, che, conla consueta calma, disponeva per bene l’asciugamano. Arrivato, completamenteinibito dalla situazione e nel tentativo di togliermi dall’imbarazzo al piùpresto, dissi che sarei andato a fare due tiri a pallavolo in acqua. Gianluca,senza dire mi segui e, ad un mio tentennamento disse “lasciale lì, mi hannoaspettato per 35 anni, possono continuare…”. Passò più di un’ora, diedi unosguardo e vidi da lontano le 6 ragazze che guardavano, come uccellini cheaspettano il cibo, verso la zona dove stavamo giocando noi. Dissi a Gianlucaquanto avevo appena rilevato e lui, per tutta risposta disse “hanno aspettato35 anni e un’ora, possono continuare…”. Alla terza ora consecutiva di non calcolamentovidi da lontano le tipe che raccoglievano, deluse, le loro cose per andare via.Lo feci notare a Gianluca il quale, annoiato, prese la via della spiaggia perconvincerle a restate. Almeno, questo è quanto mi sarei aspettato. ALcontrario, il ragioniere diede loro il benservito (probabilmente, ma di questonon sono sicuro perché ero lontano, sbadigliando). Nei giorni successiviricevette ancora degli sms con i quali gli veniva chiesto e richiesto di andarea vari festini. Quando loro andavano ad un festino, lui andava ad un altro. Midisse: piuttosto che stare due sere con la stessa ragazza, ci vestiamo tutti daGaribaldini…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OMkwTElan9o/Tpnou55_iYI/AAAAAAAACRE/eUKMQyNs1tU/s1600/0002.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-OMkwTElan9o/Tpnou55_iYI/AAAAAAAACRE/eUKMQyNs1tU/s320/0002.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Di queste storie potrei raccontarne un’infinità ma il tempo stringe.Come quella volta che a Losanna lusingò una ragazza dandole della losanga.Piuttosto però che continuare con anedotti vari, vorrei concludere questoracconto con una perla di saggezza che il nostro ragioniere mi lasciò prima diripartire per Forlì.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;“la vita è una pianella, c’èchi la schiaccia anche se non è snella”"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-4473242709927456695?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/4473242709927456695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/10/questa-e-la-storia-della-mia-estate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4473242709927456695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4473242709927456695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/10/questa-e-la-storia-della-mia-estate.html' title='L&apos;estate del Ragionier Celea'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9Xln3KrZP54/Tpnom2LdNxI/AAAAAAAACQ8/_nztnz1DEpU/s72-c/0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>18039 Ventimiglia IM, Italia</georss:featurename><georss:point>43.7904171 7.607139</georss:point><georss:box>43.6987176 7.4492105 43.882116599999996 7.7650675</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-8135675394565509655</id><published>2011-06-07T23:14:00.000+02:00</published><updated>2011-06-07T23:14:20.261+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Amore proverbiale</title><content type='html'>Mi è salito su un altro dubbio per quel che riguarda i modi di dire. Sono sempre più persuaso del fatto che di periodo in periodo il tirare l'acqua al proprio mulino sia la moda di questo o quel gruppo sociale.&lt;br /&gt;Va bene, sono stato contorto. Ora mi spiego, come il classico tovagliolo sulla tavola, rotonda.&lt;br /&gt;Per esempio "donna nana, tutta tana", quando l'orgoglio dei bassi... ok, politically correct, dei diversamente alti la fa da padrone. Quindi "donna alta, liscia come una Barbie"? Per non restare indietro, in Liguria i nanetti maschi hanno coniato l'analogo (parola che non significa "discorso sulle terga"): "Omo pecìn, tuttu belìn" che anche nel resto d'Italia non necessita di traduzione. I più tecnici hanno ridotto questo detto alla "regola della L" dove l'altezza è inversamente proporzionale alle dimensioni del pene. Si, ho detto pene, ma sono solo un ambasciator (e quindi piatto cone Ken, il compagno di Barbie. Ma etero come Big Jim).&lt;br /&gt;Quello che però mi fa più specie è la palese discordanza tra "chi si somiglia si piglia" (rima italiana del tutto opinabile) e "gli opposti si attraggono"... Quasi a voler dire che "insomma quello che ti capita va sempre bene", da non star lì a chiedersi "ma è quella giusta, non è quella giusta" è il "principe azzurro", "è il cavaliere nero", "è bianca neve" e via, arrestati per spaccio.&lt;br /&gt;Io sono conscio che là fuori ci sia la mia anima gemella, cioé gemella... magari non uguale uguale a me, spero almeno che abbia i capelli e che al massimo se li tagli per scelta... per le tette invece potremo anche somigliarci. In ogni caso non credo molto nel detto "chi dice donna, dice danno" più che altro sono dell'avviso che "anche se dici donne, non te la danno".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-8135675394565509655?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/8135675394565509655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/06/amore-proverbiale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/8135675394565509655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/8135675394565509655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/06/amore-proverbiale.html' title='Amore proverbiale'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-6622208293129775841</id><published>2011-06-07T22:43:00.002+02:00</published><updated>2011-06-07T22:48:28.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>ll piacere</title><content type='html'>Raccogliere un fiore e sentirne il profumo, guardandoti negli occhi. Il piacere delle piccole cose.&lt;br /&gt;Tenerti abbracciata cingendoti alle spalle e insieme guardare le onde del mare mosse dal vento disegnare motivi diversi sul bagnasciuga. Il piacere delle piccole cose.&lt;br /&gt;Guardarti dormire&amp;nbsp; con il viso rilassato di chi si sente protetta e soffermarmi sui tuoi lineamenti delicati incredulo di poterti avere accanto. E' il piacere delle piccole cose.&lt;br /&gt;Fare le facce più strane, farti il solletico, raccontarti le storie, solo per vederti sorridere perché quando lo fai il tuo viso si illumina e come un piccolo sole mi scalda la giornata. E' il piacere delle piccole cose.&lt;br /&gt;Cara, non per sminuire le mie doti amatorie, ma è meglio che ti ci abitui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-6622208293129775841?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/6622208293129775841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/06/ll-piacere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/6622208293129775841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/6622208293129775841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2011/06/ll-piacere.html' title='ll piacere'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-1420077854550329169</id><published>2010-10-17T09:48:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T11:53:27.115+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Logica proverbiale</title><content type='html'>Sarò rapido per cui statemi dietro. Maschietti a distanza, grazie.&lt;br /&gt;Mi sono messo a ragionare sulle dinamiche all'interno di alcuni proverbi che come un tetris vanno ad incastrarsi alla perfezione.&lt;br /&gt;Si, non avevo niente di meglio da fare, ma d'altro canto è un pensiero che mi ha fatto sorridere e come sapete "il riso fa buon sangue".&lt;br /&gt;Come dite? "Il riso abbonda sulla bocca degli stolti"? Touché, sono uno stolto.&lt;br /&gt;Ma continuate a seguirmi, vi prego.&lt;br /&gt;Se è vero che "buon sangue non mente" per la proprietà transitiva gli stolti non mentono e hanno problemi di coagulazione.&lt;br /&gt;Ok, non era un'ottima battuta, ma fin qui il discorso fila, giusto?&lt;br /&gt;Dopo ulteriori, attente, ricerche scopro che anche "il vino fa buon sangue".&lt;br /&gt;Ne consegue che gli stolti ubriachi non mentono, giusto?&lt;br /&gt;Quindi possiamo evincere che io in quanto stolto sia sempre sincero. Non da sobrio però.&lt;br /&gt;Questo perché&amp;nbsp;"in vino veritas"...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-1420077854550329169?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/1420077854550329169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/10/logica-proverbiale.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/1420077854550329169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/1420077854550329169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/10/logica-proverbiale.html' title='Logica proverbiale'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-7492450196393246617</id><published>2010-09-06T20:51:00.000+02:00</published><updated>2010-09-06T20:51:12.168+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario del giorno'/><title type='text'>Ho trovato un cesso di parcheggio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/TIU3hm2eLwI/AAAAAAAACNI/BIfKhY6TgUA/s1600/bidet.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/TIU3hm2eLwI/AAAAAAAACNI/BIfKhY6TgUA/s200/bidet.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;...e, giustamente, di fianco al bidet...&lt;br /&gt;Ma dico io: perché buttare un bidet nell'aiuola di un parcheggio, dietro un distributore di benzina e non dai cassonetti che sono lì vicino? Tra l'altro a 30 (trenta!) metri dal centro di raccolta differenziata che vi consente anche lo sconto sulla bolletta dell'igiene ambientale in base al peso! Certe cose non le capisco, Come non capisco le code a Spotorno. Ma lì almeno i bidet non c'entrano. O forse si?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-7492450196393246617?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/7492450196393246617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/09/ho-trovato-un-cesso-di-parcheggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/7492450196393246617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/7492450196393246617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/09/ho-trovato-un-cesso-di-parcheggio.html' title='Ho trovato un cesso di parcheggio'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/TIU3hm2eLwI/AAAAAAAACNI/BIfKhY6TgUA/s72-c/bidet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-2779698481662164718</id><published>2010-09-04T15:42:00.004+02:00</published><updated>2010-09-04T16:09:19.655+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario del giorno'/><title type='text'>La palindroma Spotorno</title><content type='html'>Ho cercato. Finalmente.&lt;br /&gt;Perché è un po' che lo dicevo e alla fine l'ho fatto. E' una di quelle cose che mi ero ripromesso e finalmente mi sono documentato. Un po' superficialmente certo, come fanno spesso gli informatici ai quali basta avere il concetto centrale, il nocciolo del discorso, ma mi sono documentato.&lt;br /&gt;E ho scoperto che a Spotorno non c'è niente.&lt;br /&gt;No, non è vero. C'è il mare. Come in tutti i restanti "trecentochilometrierrotti" di costa ligure.&lt;br /&gt;A dire il vero c'è anche la pinacoteca. E una chiesa e due oratori (non chiedetemi perché, ho sempre creduto che chiese e oratori andassero in coppia, ma si sa che a noi liguri piace risparmiare). Ma la cosa migliore resta il mare. Come, dicevo, in tutti i restanti "trecentochilometrierrotti" di costa ligure. Tutt'al più ci puoi fare le passeggiate per i sentieri. Come in tutti gli altri comuni liguri dell'entroterra.&lt;br /&gt;Allora chiudo Wikipedia, sorrido ironicamente tra me e me e dico: "Turista (con la T maiuscola in segno di rispetto perché vieni a spendere i tuoi soldini in Liguria), cosa cazzo mi fai fare la coda in autostrada all'uscita di Spotorno che non c'è nulla da vedere?". Perché ogni volta che vado in Liguria devo avere l'incubo delle code a Spotorno? L'ultimo viaggio di ritorno i pannelli elettronici recitavano "code tra Finale Ligure e Savona". Recitavano perché il loro lavoro di attori lo sanno fare bene. Mi hanno convinto. "Belìn", mi sono detto "code tra Finale e Savona, stavolta non c'entra Spotorno". Invece no. La Società Autostrade mi ha illuso. Sapete cosa c'è tra Finale Ligure e Savona? No dai, provate a indovinare! Bravi, Spotorno!!!!&lt;br /&gt;Trovi coda sia all'andata che al ritorno, da ambo i lati nella palindroma Spotorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-2779698481662164718?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/2779698481662164718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/09/httpitwikipediaorgwikispotorno.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/2779698481662164718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/2779698481662164718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/09/httpitwikipediaorgwikispotorno.html' title='La palindroma Spotorno'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-3593940633793759049</id><published>2010-08-16T20:45:00.001+02:00</published><updated>2010-08-16T20:45:53.949+02:00</updated><title type='text'>Be another cool (pijaa 'nder cul)</title><content type='html'>Le volte che mi sento preso per il culo penso &amp;quot;Eh s&amp;#236; che &amp;#232; difficile&lt;br&gt;sollevarmi perch&amp;#232; peso tanto&amp;quot;. Ma &amp;#232; anche difficile sollevarmi quando&lt;br&gt;mi butto gi&amp;#249; (per via del peso). E&amp;#39; uno di quei monologhi senza senso,&lt;br&gt;non datemi peso (che gi&amp;#224; ne ho a suffucienza, ne volete un po?). Un&lt;br&gt;monologo palindromo, leggibile in ambo i sensi (io di sensi ne ho 2:&lt;br&gt;la vista e la vista, perch&amp;#233; ci vedo bene e chi mi conosce lo sa). Mi&lt;br&gt;chiedevo poi che tipo di spinotto abbia una presa per il culo, ma&lt;br&gt;soprattutto che apparecchi possa alimentare. In ogni caso &amp;#232; energia&lt;br&gt;pulita. Energia eolica. Pensateci.&lt;p&gt;-- &lt;br&gt;Inviato dal mio dispositivo mobile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-3593940633793759049?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/3593940633793759049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/be-another-cool-pijaa-nder-cul.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/3593940633793759049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/3593940633793759049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/be-another-cool-pijaa-nder-cul.html' title='Be another cool (pijaa &apos;nder cul)'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-5479644096221755953</id><published>2010-08-11T23:38:00.000+02:00</published><updated>2010-08-11T23:38:18.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>SGNAK</title><content type='html'>Che lingua si parla a Dolceacqua? Si parla il diabete penso.&lt;br /&gt;Che poi è l'albero di Natale a 2 punte.&lt;br /&gt;Ma vabbé, sto divagando.O divaricando. Vi lascio tornare dai vostri fidanzati. Moto A luogo, non moto DA luogo. Anche se ci andate in auto.&lt;br /&gt;Ok smettete di leggere altrimenti vado avanti. E poi cozzo contro la scrivania.&lt;br /&gt;Che non è un bel vedere.&lt;br /&gt;E' una scrivania, appunto.&lt;br /&gt;SGNAK.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-5479644096221755953?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/5479644096221755953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/sgnak.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/5479644096221755953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/5479644096221755953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/sgnak.html' title='SGNAK'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-4812598641782675107</id><published>2010-08-09T01:08:00.000+02:00</published><updated>2010-08-09T01:12:18.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario del giorno'/><title type='text'>E ispirazione fu</title><content type='html'>Infine sono riuscito a scrivere un nuovo capitolo dei "Cadaveri (semi) eccellenti".&lt;br /&gt;Faticaccia, lungo travaglio ma che ha dato un risultato secondo me discreto.&lt;br /&gt;Come si suol dire "poteva essere meglio". Ma anche peggio.&lt;br /&gt;Con questo fanno 3 post solo oggi. Giornata di Grazia (il numero di agosto è imperdibile!).&lt;br /&gt;Guardiamo il bicchiere mezzo pieno per una volta e scoliamocelo giù alla goccia!&lt;br /&gt;Un chupito di ottimismo. Costa 3 euro, grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-4812598641782675107?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/4812598641782675107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/e-ispirazione-fu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4812598641782675107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4812598641782675107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/e-ispirazione-fu.html' title='E ispirazione fu'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-386478147781834342.post-4815324397055910292</id><published>2010-08-08T11:59:00.000+02:00</published><updated>2010-08-08T13:59:54.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario del giorno'/><title type='text'>Un nuovo inizio</title><content type='html'>"Cari amici vicini e lontani, buonasera", come diceva Nunzio Filogamo.&lt;br /&gt;Rieccomi a voi dopo 10 lunghissimi mesi. Torno con non troppe novità ma con un po' più voglia di scrivere. Riuscirò a mantenere la promessa? Vedremo. Intanto questo è il primo passo, necessario per iniziare qualunque cammino.&lt;br /&gt;Vi racconterò di me ma non solo. A partire dai link laterali che ho inserito che sono riferiti più al lavoro che faccio che alla mia persona. Serviranno principalmente a me per restare aggiornato e mi danno un motivo in più per venire a visitare e, spero, ad aggiornare il blog. Con tutte le nuove tecnologie, da Twitter a Tumblr, passando per Facebook l'informazione diventa dispersiva perché bisogna tenere aggiornati tutti gli spazi personali sul web (e meno male che alcuni sono collegati tra loro, dimezzando la fatica).&lt;br /&gt;Ho cambiato il layout perché da un senso di fresco con la pioggia invernale, anche se adoro l'estate (e ci tengo a dirlo visto che devo ancora andare in ferie!!!).&lt;br /&gt;Per il momento vi saluto, ma conto di ritrovarvi presto.&lt;br /&gt;Bentornati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/386478147781834342-4815324397055910292?l=daiard.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://daiard.blogspot.com/feeds/4815324397055910292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/un-nuovo-inizio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4815324397055910292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/386478147781834342/posts/default/4815324397055910292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://daiard.blogspot.com/2010/08/un-nuovo-inizio.html' title='Un nuovo inizio'/><author><name>Jan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02144419950108016057</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_tDjPKkHwJqQ/SQWXYO3b8vI/AAAAAAAABxE/rs2PsefmFlU/S220/mr.mad%40tiscali.it_b9814a6c.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
